Fine della città. «Occhio quadrato» di Alberto Lattuada

Autore: Antonello Frongia
ISBN: 9788899473723
224 pagine
Anno: 2018
Collana: Saggi e ricerche
Progetto Grafico: Solchi graphic design

Nel luglio 1941 le edizioni di “Corrente” pubblicano a Milano Occhio quadrato, un esile volumetto di ventisei tavole fotografiche che sintetizza le ricerche condotte da Alberto Lattuada nei quattro anni precedenti. Lattuada non è ancora il regista cinematografico che di lì a poco diverrà noto come collaboratore di Mario Soldati e poi come regista di Giacomo l’idealista (1943) e La freccia nel fianco (1944), ma un giovane studente del Politecnico che da anni collabora come critico e autore con diverse riviste. Questa sua opera prima costituisce un unicum nel panorama del periodo, antesignana di un filone editoriale che troverà pieno sviluppo solo nel secondo dopoguerra. Occhio quadrato è infatti il primo libro italiano che, superando l’immediato fine descrittivo o cronachistico, utilizza il linguaggio della fotografia documentaria per “inventare” un nuovo meta-paesaggio dell’esistenza quotidiana. Con uno stile piano e distaccato, del tutto lontano dalle retoriche della cultura ufficiale fascista di quegli anni, le fotografie di Lattuada presentano al lettore-spettatore frammenti di città, luoghi dimessi, oggetti desueti, volti e figure ai margini della storia.

 

Autore:

Antonello Frongia è ricercatore di Storia dell’Arte Contemporanea e di Storia della Fotografia presso l’Università degli Studi di RomaTre. Per Scalpendi ha curato anche Archivi fotografici e arte contemporanea in Italia. Indagare, interpretare, inventare (2019, con Barbara Cinelli).