a cura di Guido Cribiori
ISBN: 9791259552150
16,5 x 23 cm, 589 pagine a colori
Collana: Saggi e ricerche
Direttore di Collana: Fabio Vittucci
Progetto Grafico: Solchi graphic design
Oltre cinquecento pagine di diari, lettere e taccuini inediti raccontano gli anni parigini di Anselmo Bucci, tra il 1906 e il 1909. Ne emerge un ritratto intimo e insieme corale: quello di un’epoca e di un ambiente, gli artisti bohémien di inizio Novecento.
Bucci nacque a Fossombrone nel 1887 e morì a Monza nel 1955. Fu un precursore: sfiorò le correnti del suo tempo senza mai lasciarsene ammaliare. Visse da bohémien a Parigi, poi si arruolò volontario nel Battaglione Ciclisti al fianco di Marinetti e dei futuristi. Dopo la Grande Guerra tenne a battesimo il gruppo Novecento di Margherita Sarfatti, di cui coniò il nome. Allo scoppio del secondo conflitto mondiale, il Ministero dell’Aeronautica lo nominò Pittore di Guerra. Fu anche scrittore di talento straordinario, grafomane instancabile, spesso brillante e pungente: lasciò una mole di scritti così vasta da scoraggiare, forse, la critica.
Queste pagine restituiscono non solo l’uomo, ma un intero mondo: fame e solitudine, amicizie e tradimenti, successi, delusioni e voglia di vivere. L’accademia della vita, appunto.
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