I Rigola. Scultori per il Duomo di Milano Scalpendi

a cura di Carlo Marelli
ISBN: ISBN 978889947330-3
Formato cm 21 x 26, 160 pagine, immagini in bianco e nero
Anno: 2016
Collana: Esposizioni immaginarie
Progetto Grafico: I Rigola. Scultori per il Duomo di Milano

l volume racconta un’appassionante vicenda umana, scritta tra i ponteggi e i Grandi Cantieri della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano: la storia dei fratelli gemelli Carlo e Luigi Rigola, scultori attivi nella prima metà del Novecento. Pur non essendo dipendenti diretti della Veneranda Fabbrica ne compresero a fondo i valori e il modus operandi, mettendo la propria arte e il proprio sapere al servizio di questa grande opera corale, entrando così a far parte di quella schiera di artisti che ha contribuito a fare della Cattedrale un immenso scrigno frutto dell’opera di generazioni che nel marmo hanno lasciato una traccia viva e feconda del proprio passaggio, rinunciando a ogni forma di personalismo.

Grazie allo studio approfondito delle opere presenti sul monumento, nei depositi, nel Grande Museo del Duomo e con l’aiuto delle carte conservate nell’Archivio della Veneranda Fabbrica – una vero e proprio diario quotidiano della città dal 1387 – è possibile ripercorrere e riportare alla luce molte delle pagine di cui sono stati protagonisti i fratelli Rigola, sempre disponibili a farsi interpreti delle diverse esigenze e delle mutate sensibilità della committenza, adattandosi via via a cambiamenti e differenti obiettivi.

La loro presenza all’interno del Cantiere del Duomo iniziò ufficialmente nel dicembre 1905, con la realizzazione del gesso del Padre Eterno, architrave della porta centrale (su disegno di Ludovico Pogliaghi), e terminò nel luglio del 1943 con la modellazione della Meridiana. Un lungo periodo durante il quale la città – e di riflesso la popolazione e quindi la Fabbrica – ha vissuto momenti e sentimenti contrastanti, dall’ottimismo dell’Esposizione Universale del 1906 alla tragedia della spaventosa carneficina della Grande Guerra, dall’euforia della vittoria alle ferite dei bombardamenti del Secondo Conflitto Mondiale.